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Dolcemente portato dalle onde del passato come è dolce morire tra le dimenticate sponde finchè ti troverò ancora e ancora un'altra volta
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DANIELA
sabato, 11 luglio 2009
Dal  tempo  reale
che accarezza  i  contorni
contrasto  tra  il  bianco  e lo  scuro.
Le domande,
occhi rapiti dal vero
d’ essere te stessa
nel volto amato.
Bruciore di stomaco
cogliendo  nel  giardino
il tesoro  avvolto,
ricerca  bambina.
Abbracci di carne
nel sentire il grano d’estate
i colori vivi arsi dal fuoco, vita.
Accarezzare le labbra
il  rosso  velato  dalla  passione
starti accanto  guardarti,
il  tuo  silenzio  che danza.
Lasciare le rose
sopra   passi eleganti
entrano ed escono frugando
nei sogni e desideri di possederti.
postato da: realta alle ore 15:54 | Permalink | commenti
categoria:poesia
MISTERO
lunedì, 29 giugno 2009
Labbra sottili nell’ombra
la penombra che chiede la forza
di opporsi all’aria.
Il silenzio del tutto
riempito dal fruscio
di un gioco imparato da sempre.
Le bandiere colme
della sete di vittoria
il nome rapito
dal cielo divino.
La mano che scende
prendendo l’attimo che fugge
è bello il soffio della vita.
Come il passaggio
siamo davanti al nostro cartello
speranza d’ essere ritratti.
Come la finita fuga
ballando alla luna
aspettando la penna
il mistero di guardare oltre
l’orizzonte davanti.
 
 
postato da: realta alle ore 11:46 | Permalink | commenti
categoria:poesia
Todi il mio paese
domenica, 21 giugno 2009
 
Tra le camminate
e lunghe passeggiate
di sentieri e vicoli stretti
erge sopra,
lo sguardo osserva
il dolce paese adagiato
su un dorso di donna.
 
Il colle nel suo massimo
trova la piazza, il duomo
e le antiche storie
i monumenti S.Fortunato
cui il beato si servì
per parlare con il creato.
 
Misterioso il suo essere
paese ingannevole e sfuggente
a volte tradisce le attese
di chi aspetta umanità
forme senza regole,
che sembrano indifferenza.
 
Il buio di notte
il silenzio dello scendere
tra la periferia e la campagna
dove ramingo il tutto
sembra ovattato,
il cadenzare del tempo
del giorno quotidiano.
 
Cogliendo la dolce ispirazione
ascolto la voglia
d’esser portato,
dall'aquila che per gioco
ti regalò l'origine regale
di sentirti maestoso,
  sopra la valle verdeggiante   
  del fiume romano
postato da: realta alle ore 01:18 | Permalink | commenti
categoria:poesia