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Dolcemente portato dalle onde del passato come è dolce morire tra le dimenticate sponde finchè ti troverò ancora e ancora un'altra volta
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mercoledì, 30 agosto 2006
ANIMA
L'anima divisa non portando
acqua nella ferita
abbandonata servita
dipendere da un amore finito
respingere quello gratuito
senza giudizi e puro dai risultati
di essere se stessi
nel quadro immacolato
di un Dio senza permessi
che ha cercato nel giardino
i fiori posati per te dal Divino.
Amore di padre amore di madre
ricchezza bellezza di essere in pace
senza la guerra senza battaglie
senza spaventi e sogni troppo grandi.
Eterna e l'immagine di un si
senza catrame che brilla di luce
descritto nei gesti
di una vecchia canzone
venuta dal mare.
postato da: realta alle ore 20:30 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 30 agosto 2006
SIRENA
Cosa sono questi momenti sotto le stelle
arrivare fin dove l'anima si perde
separare il gesto da ciò che c'è
di buono dentro il tesoro
tra profumi e falsi idoli senza perdono
Sono i gesti le risposte a dare senso
a sassi gettati nel mare
il ritorno può essere solo amore
La grandezza di fiabe sporcate
dal giallo colore dell'oro
musiche portate in vasi variopinti
negli orizzonti da me toccati
suscitano gioia e una preghiera
per te sirena del mio tornare
ad essere uomo.
Soldato arruolato per un cuore grande
servito per scrivere all'infinito
ti chiederò sempre amami
pure se sono da solo
senza la giusta posizione 
nell'immenso spazio da me cercato
oggi appena sfiorato
postato da: realta alle ore 20:28 | Permalink | commenti
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martedì, 22 agosto 2006
MIA MADRE
Cosè il tuo amore imposto
dato dal frutto di un  risveglio
senza conforto.
Io vorrei scegliere
ma sento il tuo respiro
che mi toglie il mio vento.
Sento venir meno
la mia libertà
coperta dal tuo velo
ansia tristezza
nel tuo modo di vedere il cielo.
Non ti riconosco come modello
non mi ritrovo nelle tue righe
di donna di sacrificio di obbligo
di chinarti giudice e guida
del  mio spazio violato
dal tuo ricevere ingiustizie
e non rispondere
come giardino calpestato la mia casa,
che sogno nel  profondo una vita,
diversa e fuori da questa prigione
di un Dio tuo non il mio.
Non sono d'accordo
e non voglio essere
il tuo scopo per giustificare
la tua incapacità di vivere
permessi momenti non regalati sepolti
da leggi e divieti.
Un buon egoismo e alla base
per non essere esausti senza motore
di fronte al cammino.
Una spiritualità per coltivare
il proprio giardino e alla base
per non essere vittima di tristezza
nel proprio destino.
Riconosco anche i tuoi meriti
e non rispondo per non recarti dolore
visto che la vita ti ha dato righe storte
e un grigio colore.
Aspetto il mio momento
di separarmi e di vivere il reale
con la grandezza di un piccolo uomo
vissuto sotto le tue ali
cercando di separare
le pagine chiare da quelle scure
perchè anche nel tuo modo di amare
ci sono sprazzi di luce
venuti dal sole.
postato da: realta alle ore 17:28 | Permalink | commenti (3)
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