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Lanterne poggiate
miste a tiepidi rumori,
solchi profondi a contorni di calore,
mentre si disfa una valigia
qualcosa rimane attaccato al ricordo,
brandelli di emozioni uscenti da uno stesso porto,
viaggiando oltrepassando di oltre modo
il sale sulla pelle strisciando lascia un sapore,
come conchiglie che trattengono il rumore,
sordo e placido di onde del mare
Il gioco il sorriso di prati
come attaccati al verso di andare piu in là,
da grande mi appoggio e trovo conforto
a quando il sole penetrava nei muri,
l'alba di nuovi giorni ha infiammare
la via stretta tra pareti di carta,
rilievi abbandoni per il vuoto
colmato dal fuoco,
le spiagge del perdono
di affetti sballati,
resto in piedi tenendo
in mano un bocciolo,
punto e inizio
per costruire
una rosa






