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Dolcemente portato dalle onde del passato come è dolce morire tra le dimenticate sponde finchè ti troverò ancora e ancora un'altra volta
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UN IDOLO
lunedì, 31 marzo 2008

Momenti di vita su specchi ancorati da percorsi vecchi linee di donne di rifiuti e voli su vette a cercare la meta un giorno di gioia sperando che sia salva la vita.

Pensieri e tempo che passa la noia la paura di non esser se stesso come un uccello che aspetta la primavera che mai sarà l’oggetto felice dell’idolo fatto carne, quando un giorno ti sei prostrato ad un affetto di carne.

Freddo e calore nei giochi nei prati oscillazioni d’uragani d’inverni gelati urlando di notte perché nessuno riscalda il mio cuore grido di un povero che cerca nell’uomo il sogno più grande del suo essere vero.

Rabbia trasformata in un gioco e una danza in un mare calmo di un tramonto di sera come la freccia scagliata nel tempo scordando l’inizio e la fine del suo percorso.

Leggerezza di stare senza aspettare come una guardia già sazia posata a distanza per amare senza il ritorno di chi ha sete di un bisogno mai più definizione del piacere di vivere nel mondo.

 

postato da: realta alle ore 13:45 | Permalink | commenti
categoria:
NATO
lunedì, 31 marzo 2008

Mostrare le mani

un gioco di anime

piacevoli momenti

su schemi e angoli

perduti goduti

riappropriati del gusto

del buono.

Sereni gli occhi

che guardano

le forme

le linee dell’orizzonte

fermarsi tra le sponde

di un dualismo

arreso al silenzio

di un tramonto

trasformato.

Parole sussurrate

piano lasciate

come un canto

di un vento

entrato nelle stanze

spazzando la polvere

del tempo in assenso

di un contatto

umano celato

da sempre definizione

del suo essere nato.

postato da: realta alle ore 11:47 | Permalink | commenti
categoria:
BELLEZZA
domenica, 30 marzo 2008
Silenzio nell'aria
un gesto di vita
infiamma il dolore
geme la terra
partoriente di cose
nuove figlio nastro nascente
pulsione esaltata.
Padronanza del costato
ferito dalla bellezza
che ha visitato
l'uomo un giorno di pioggia
un battito più veloce
del vento un tuffo
per rubare l'immagine
specchiata osservata.
Tradimenti di debolezza
l'angoscia di averla
persa un fiore calpestato
quello che resta
ma la sostanza del cuore
gestisce la voglia
di colmare il vuoto
con un Dio bellezza
gratuita venere esulta.
postato da: realta alle ore 10:04 | Permalink | commenti (2)
categoria: