Sulle vette dipingendo punte
di diamante argento
resti celesti
nobilitando lo sguardo
verso ripari
esaltati dalla voglia
di arricchirsi del vento leggero.
Come fardelli cadono
i duelli costati
il divorzio tra l'oggetto
segato un io indipendente
il contatto solo fantasia
celebrale.
Le rincorse
verso passioni
intitolate piogge d'orate
come speranze
cristalizzate in certezze
ancorate.
Il bruciore di stomaco
per una sete
vogliosa del calice
proteso verso l'uomo
e il suo mondo atteso.
Fluisce il canto
un passero straniero
immagine di un punto
rubato dentro
il dolore dimenticato.






