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Dolcemente portato dalle onde del passato come è dolce morire tra le dimenticate sponde finchè ti troverò ancora e ancora un'altra volta
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L'OGGETTO
giovedì, 30 aprile 2009
Nel nettare il chiarore di stelle
come rose fiorendo
dal mare delle gote di carne.
La nuvola bianca
che saluta d’azzurro
l’odissea che passa
bagnando la fronte.
Narciso ferito
da uno specchio nemico
polvere che rimbalza
rompendo la danza.
La chiara mano
afferra e si dimena
l’incanto e la paura
di non esser l’oggetto cercato.
postato da: realta alle ore 10:09 | Permalink | commenti
categoria:poesia
DESIDERIO
lunedì, 27 aprile 2009

Leggero il canto
che preme sul viso
innescando la notte
per intrecciare la vita.
Lo stile domato
dell’essere vento
che carezza e sente
le briciole sopra chi chiede.
Come  bicchiere
che si beve fino alla fine
con il sapore di essere vero.
La fronte raccoglie
le idee che volano
e i pensieri cadono
attraversando il tesoro
del mio umano.
Scendere per capire il verso
del canto diverso
ma uguale nel grido di vivere.
L’espansione del desiderare il reale
diventato infinito.
postato da: realta alle ore 13:50 | Permalink | commenti
categoria:
GUARDARE
giovedì, 23 aprile 2009
Nel profilo il taglio comune
il manto ornato dettato
dal nome delle fiabe
il motore.

Come l'arciere
che prende la mira
e brilla di luce
la notte velata
dell'alba straniera.

Il cambiare
il lato delle cose
spostando lo sguardo
su spigoli
che sanno di verità
nascoste.

Come il bimbo
che improvvisa
con domande taglienti
stupore di guardare
da poco il mondo
un gioco pensoso
ingenuo è profondo.


postato da: realta alle ore 10:32 | Permalink | commenti
categoria:poesia