Tra le camminate
e lunghe passeggiate
di sentieri e vicoli stretti
erge sopra,
lo sguardo osserva
il dolce paese adagiato
su un dorso di donna.
Il colle nel suo massimo
trova la piazza, il duomo
e le antiche storie
i monumenti S.Fortunato
cui il beato si servì
per parlare con il creato.
Misterioso il suo essere
paese ingannevole e sfuggente
a volte tradisce le attese
di chi aspetta umanità
forme senza regole,
che sembrano indifferenza.
Il buio di notte
il silenzio dello scendere
tra la periferia e la campagna
dove ramingo il tutto
sembra ovattato,
il cadenzare del tempo
del giorno quotidiano.
Cogliendo la dolce ispirazione
ascolto la voglia
d’esser portato,
dall'aquila che per gioco
ti regalò l'origine regale
di sentirti maestoso,
sopra la valle verdeggiante
del fiume romano







